Our History

Compositi a base Polimetilmetacrilato
nel Dentale

I polimeri tecnici sono diventati partner imprescindibile dello sviluppo tecnico in moltissimi settori industriali evoluti, sono ormai protagonisti indiscussi nell’industria aerospaziale, militare, nell’ingegneria navale d’eccellenza, in biomedica e potrei continuare ancora a lungo.

Anche in odontoiatria la presenza dei materiai polimerici è di lunga data, ma stranamente la sua evoluzione ha avuto un andamento a singhiozzo.

Il maltrattato e poco considerato polimetilmetacrilato, continuava a svolgere il suo lavoro con onestà e onore, ma sempre lontano dai riflettori.

Intanto il polimetilmetacrilato, continuava a farsi strada e a ritagliarsi il suo spazio nel mondo, fatto di tantissimi successi silenziosi nei settori più disparati e tutti ad alto valore tecnologico (sempre il solito aerospaziale, astronomico, ecc.).

Ma vorrei che tu ponessi l’attenzione nel campo biomedico.

Infatti qui il successo della nostro brutto anatroccolo è inarrestabile.

Ha trovato successo dirompente in oculistica per le lenti a contatto e incredibile ma vero, soprattutto per i cristallini sostitutivi nell’intervento di rimozione della cataratta.

In ortopedia è perfino diventato l’unico cemento di fissaggio per le protesi articolari di anca, ginocchio e spalla.

Come ti sarà sicuramente saltato agli occhi, queste sono applicazioni dove non si può cedere mai al compromesso e quindi ad oggi se il polimetilmetacrileto è il leader assoluto lo fa con piena dignità data da performance indiscutibilmente più elevate di qualsiasi altro materiale.

Che queste caratteristiche siano la stabilità cromatica e superficiale, la biocompatibilità superaccertata, il mantenimento delle capacità meccaniche nel tempo, il brutto anatroccolo è con assoluta certezza diventato uno splendido cigno; ovunque, ma non nell’ambito che lo ha tenuto a battesimo in campo medico, cioè in odontoiatria.

Oggi, invece posso e ti voglio raccontare come e perché ha spiccato finalmente il volo anche nel dentale.

Da azienda manifatturiera italiana, siamo sempre stati concentrati sulla produzione e solo sulla produzione.

Cercando di differenziarci non per fuffa, ma per sostanza, abbiamo sempre cercato le migliori materie prime e abbiamo sempre adottato le migliori tecnologie, spesso sovradimensionando la qualità tecnologica di produzione rispetto alla reale necessità del momento.

Però proprio grazie a questo apparente eccesso di zelo, è emerso che i provvisori a lungo periodo, fresati con il nostro materiale, si comportavano, dal punto di vista meccanico (abrasioni ecc), viraggio colore (assorbimento liquidi) e biocompatibilità (risposta tessuti molli), come e meglio di molti materiali venduti per definitivi.

Da lì l’idea, proviamo a spingere al massimo l’attenzione produttiva.

Così abbiamo fatto, cominciando dal selezionare materie prime via via sempre più pure e più pregiate.

Allo stesso modo per la produzione, addirittura sostituendo i macchinari prima ritenuti sovradimensionati, con altri molto più performanti; allo stesso tempo allungammo i processi e di conseguenza i tempi produttivi, per annullare al massimo la possibilità di rilascio di monomero residuo nel cavo orale e ottenendo dei compositi a base di polimetilmetacrilato che di fatto risulta essere solo un lontano parente di quello da cui prese origine il processo di raffinamento.

A questo punto non ci restava che prendere il coraggio a due mani e farci misurare con i test reali.

Non si trattava più di sensazioni , di secondo me, o di mi sembra, i test fisici, chimici e biologici danno risultati per cui o sei dentro e vinci, o sei fuori e a casa.

Sta di fatto che noi lo abbiamo fatto… e ci siamo riusciti.

Quindi abbiamo messo a punto l’unica matrice di polimetilmetacrilato che ha superato e supera brillantemente i parametri per la certificazione come materiale per protesi definitiva.

Tanto che nei test meccanici, questo materiale altamente estetico e quindi da monolitico o da rivestimento, ha perfino superato negli sforzi meccanici appunto, materiali da sotto struttura, che sono brutti e nemmeno possono stare a contatto esterno nel cavo orale.

Quindi senza timore di essere smentito te lo ribadisco, ci siamo riusciti e oggi con incredibile orgoglio, posso ufficialmente annunciarti che è già iniziata la distribuzione dei primi materiali del nostro sistema.